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SAG e Rebound come configurare una forcella MTB

SAG e Rebound

SAG e Rebound, scopriremo a cosa servono e vedremo come configurare una forcella ad aria per MTB regolando la pressione ed il ritorno idraulico. Queste regolazioni funzionano anche sull’ammortizzatore posteriore della mountain bike. Richiedono pochi minuti. Ma procediamo con ordine.

Video come regolare il SAG e rebound

A cosa serve regolare una forcella? Regolare il SAG e rebound in una forcella MTB

Le mountain bike moderne sono dotate di una forcella anteriore ammortizzante che consente di assorbire le asperità del terreno copiando gli ostacoli ed attenuando gli impatti. Risulta fondamentale per un uso confortevole e sicuro in fuori strada. Una forcella configurata correttamente rende l’esperienza di guida più piacevole e sicura. In quanto risulterà più semplice mantenere il controllo del mezzo, e le sollecitazioni verranno attenuate notevolmente.

Se non regolate il SAG e Rebound la forcella funzionerà in maniera errata, non solo avrete meno confort e prestazioni ma potrebbe anche risultare pericolosa, in quanto influenzerà negativamente il controllo sul mezzo rendendo più difficoltosa la guida.

Una forcella ad aria necessita di accurate regolazioni per garantire un corretto funzionamento, per tanto è fuori luogo utilizzarla senza aver configurato correttamente i vari parametri.

Che cosa serve per la regolazione?

Vi occorrerà una pompa ad alta pressione apposita per le sospensioni. Vi lascio alcuni link.

Pompa rockshox 

Pompa Fox

Un piccolo righello in centimetri e qualche minuto a disposizione.

Prima di regolare le sospensioni partiamo da alcune definizioni necessarie.

 

Definizione di SAG e rebound

Il S.A.G. rappresenta l’affondamento statico, ossia quanta parte della forcella si comprime e resta compressa arretrata all’interno dei foderi, una volta che saliamo in sella. Questo affondamento è detto Statico, proprio perchè la forcella affonda “da ferma” sotto il peso del rider, senza subire o assorbire alcun impatto.

Sembrerà quasi uno “spreco” di parte dell’escursione a disposizione, ma invece risulta fondamentale per un corretto funzionamento. In quanto la parte compressa all’interno dei foderi, va ad estendersi verso l’esterno quando ad esempio si transita sopra una buca. In questo caso lo stelo si estende verso l’esterno,  tenendo la ruota attaccata al suolo all’interno della buca, lo stelo torna poi nella sua posizione all’interno dei foderi. Grazie a questo movimento, la forcella ben tarata rende la transizione tra diversi dislivelli del terreno quasi impercettibile. Diversamente andremo a percepire il vuoto, seguito da un impatto che manda in compressione la forcella.

La forcella lavora quindi in continua estensione verso l’esterno e compressione verso l’interno.

Regolare il SAG

La forcella, solitamente è dotata di un anello elastico che si trova infilato intorno ad uno stelo. Questo anello elastico consente di misurare il SAG e il fine corsa. Qualora fosse mancante, potete prendere una fascetta da elettricista che fungerà da indicatore temporaneo per la regolazione. La fascetta tende a graffiare gli steli, vi consiglio di ungerla con un pò di grasso per evitare che possa succedere.

Regolare il SAG in una forcella MTB. Per effettuare la regolazione, dovrete trovare un punto di appoggio sicuro o un aiutante. Se siete da soli posizionatevi vicino ad una parete in cui potete sostenervi restando fermi una volta saliti in sella.

Procedimento

Le forcelle hanno una tabella indicativa che suggerisce la pressione dell’aria a cui gonfiare in base al vostro peso. Gonfiate/sgonfiate per raggiungere la pressione di riferimento.

Posizionatevi in un terreno piano vicino ad una parete, sarete aggevolati nel fare le misurazioni. Per bici da discesa, scegliete invece un piano inclinato verso il basso.

Prima di regolare il SAG dovrete impostare la forcella o ammortizzatore su “aperto” o “discesa”. Nella modalità priva di frenatura idraulica.

Comprimete la forcella con le braccia per diverse volte. Dopo di chè posizionate l’annello tutto in basso, a battuta sul raschiapolvere. Salite sulla bici senza caricare il vostro peso di proposito sul manubrio. Poggiatevi al muro e state posizionati per qualche secondo su entrambi i pedali.

Scendete dalla bici sempre senza esercitare carico volontario sul manubrio.

L’annello risulterà ora rialzato sopra il raschiapolvere. Prendete quindi il righello per misurare la distanza tra anello e raschiapolvere. Questa misura in centimetri rappresenta il vostro SAG.

Quale è il sag per la mia bici?

Il Sag varia a seconda dell’escursione totale della forcella, al crescere dell’escursione, aumenta la percentuale di SAG richiesta. Ad esempio per bici da XC si attesta intorno al 10/15 % circa dell’escursione totale, mentre per bici da discesa varia dal 25 al 35 %.

Prendiamo ad esempio una forcella da xc dotata di 100mm di escursione, il calcolo è presto fatto. Il 10 o 15 % di 100 mm (equivalenti a 10 cm) sono rispettivamente 1 o 1,5 centimetri. Per tanto, in questo caso, per una corretta configurazione dovrete registrare con il righello uno di questi valori. Per valori più alti come ad esempio 160mm ecc calcolate il valore percentuale di riferimento. Esempio  160 mm al 25%= 40mm, (4 cm di SAG necessari).

Tra poco vedremo come aggiustare il SAG nel caso in cui la misura rilevata sia distante dai valori corretti.

Come si modifica il SAG?

Il Sag si modifica agendo sulla pressione dell’aria contenuta all’interno della forcella. Se il sag risultasse troppo poco (meno del valore minimo di riferimento), la forcella risulterà troppo dura per il vostro peso. Poco reattiva, rigida e mal funzionante. Dovrete quindi togliere un pò di pressione, sgonfiando leggermente la camera ad aria della forcella.

Viceversa se il valore del sag misurato fosse eccessivo,la forcella affonda troppo rispetto al vostro peso, e rischiate di arrivare facilmente al fine corsa. In questo caso, per tornare ad un valore corretto dovrete gonfiare la forcella aggiungendo pressione. Dopo ogni regolazione, ripetete il procedimento di misurazione per verificare se avete ottenuto il valore desiderato.

Piccolo trucco, la valvola perderà un pò di pressione quando sviterete la pompa, per tanto una volta trovato il valore di pressione desiderato, date una pompatina in più prima di svitare il tubo dalla valvola.

Meglio più o meno sag?

Meno sag implica una maggiore rigidità della forcella, ed una maggiore resistenza in fase di compressione, minore dispersione di energia in fase di pedalata. Maggiore sag implica maggiore sensibilità della forcella, e si trasforma in confort di guida. Ad esempio in assetto gara si tende a scegliere un sag più ridotto per avere il massimo della rigidità e reattività in fase di pedalata. Viceversa per escursionismo, si tende a configurare un sag più abbondante per godere di maggiore confort.

Attenzione, attenetevi all’interno dei valori guida indicati per il tipo di forcella e in base alla quantità totale di escursione. Un sag eccessivamente ridotto può causare un mal funzionamento della forcella che tarderà a comprimersi, viceversa troppo sag, porterà la forcella a fine corsa anche a seguito di impatti modesti.

Percentuali indicative in base al travel (forcella)

Si tratta di linee guida che possono variare a seconda dello stile di guida e del terreno affrontato. Per risultati più precisi attenetevi alle indicazioni specifiche del produttore della vostra forcella.

XC, Cross country
80-100 mm
Sag: 10-15%

Trail Bike
120-140 mm
Sag: 15-25%

All mountain-enduro
150-160 mm
Sag: 25-35%

Gravity, Free ride e DH
oltre 160 mm
Sag: 35-45%

SAG e rebound ammortizzatore posteriore

Stesso identico principio e procedimento, vale per l’ammortizatore posteriore. Dove tuttavia i valori percentuali di sag sono differenti, dovrete consultare il manuale del produttore per conoscere le percentuali indicate per un corretto funzionamento.

Regolare il Rebound

Non vi resta ora che regolare il Rebound, troverete un pomello nascosto sotto lo stelo destro. Con la rispettiva indicazione con valore + o –  In rockshox talvolta sono raffigurati Lepre e Tartaruga, per un rebound più veloce o lento. Rebound, indica la velocità con la quale la forcella si ri estende a seguito di un impatto in compressione. Regola quindi la velocità con cui gli steli si ri estendono rendendo nuovamente disponibile parte o tutto il travel della forcella.

Il rebound va regolato ricercando la giusta via di mezzo, e per i Rider più esigenti, va regolato in base al terreno affrontato. Il rebound non deve essere ne troppo veloce ne troppo lento, salvo esigenze particolari per esperti. Prima di regolare il rebound vovrete impostare la forcella o ammortizzatore su “aperto” o “discesa”. Nella modalità priva di frenatura idraulica.

Rebound veloce o lento?

Un rebound troppo veloce renderà la forcella estremamente nervosa e reattiva. A seguito di compressione, la forcella “scalcierà” il manubrio verso l’alto con una spinta esplosiva. Può risultare molto pericoloso, in quanto potreste facilmente perdere il controllo a seguito di un impatto in velocità. In tal caso dovrete girare il pomello verso il segno meno, andando a rallentare la velocità di riestensione (aumentando la frenatura idraulica).

Rebound troppo lento, in tal caso la forcella ritarderà molto nel tornare in posizione estesa rimanendo compressa. In tal caso potreste avere problemi andando a raggiungere prematuramente il fine corsa, in quanto con una serie continuata di impatti ravvicinati, la forcella non avrà il tempo di ri estendersi, andando quindi ad usare più facilmente tutta la corsa.

Giusta regolazione, quando la forcella si riestende velocemente senza eccedere nella velocità di riestensione, con un leggero rallentamento. Per trovare questa regolazione, dovrete semplicemente pompare la forcella verso il basso e vedere con che velocità ed energia la forcella si riestende verso l’alto. Andando ad agire sul pomello, farete diversi test, fino a trovare la giusta regolazione.

Regolare le alte e basse velocità: forcella FOX GRIP2 FOX GRIP 2 come regolare la forcella velocità di compressione rebound

Dopo aver regolato il SAG e Rebound se avete a disposizione una forcella performante che dispone delle regolazioni della compressione alle alte e basse velocità approfondite con la lettura della guida. Ecco infatti come regolare la forcella FOX GRIP2 per ottenere il massimo delle performace.

Consigli per i più tecnici.

Terreno veloce con tanti impatti consecutivi, meglio un rebound un pò più veloce. In questo modo la forcella sarà più reattiva e sempre pronta per i nuovi impatti. Non rimarrete mai senza travel a disposizione.

Terreno con pochi impatti ma più importanti, rebound più lento. In questo modo a seguito di ogni impatto importante avrete più tempo per tenere la posizione, ricevendo meno spinta vero l’alto da parte della forcella. Esempio in trail più “Trialistici” che richiedono una guida più lenta e ponderata a seguito di salti e drop.

Cura e lubrificazioni degli steli = migliori performance

resolv fork mtb resolvbikePer ottenere la massima resa delle sospensioni è necessario prendersene cura. Con attenzione e metodocità, pulendo gli steli dalla polvere e dai detriti, dopo ogni uscita. Se I vostri steli risultano trascurati e poco scorrevoli, o se volete semplicemente migliorare la scorrevolezza, riducendo l’atrito ed aumentando le performance, dovete assolutamente provare il Resolvfork. Si tratta di un olio lubrificante tecnico ad alte prestazioni, che consente di lubrificare gli steli riducendo l’atrito e aumentando le performance della vostra forcella ed ammortizzatore. Prodotto da Resolvbike, con un costo modesto vi consente di migliorare concretamente le prestazioni delle vostre sospensioni prima e dopo ogni uscita. Il resolvfork si prende cura dell’anodizazione, creando una patina protettiva e scorrevole che protegge e repelle lo sporco. In oltre nutre la gomma dei raschia polvere, evitando che gli stessi si spacchino per via delle intemperie.

Applicato a fine giro, facilita la pulizia e rimozione dello sporco accumulato sui raschiapolvere. Queste procedure vi consentono di tenere le sospensioni più performanti a lungo termine, e di allontare gli interventi periodici di manutenzione, che risultano piuttosto costosi.

Procedura in uso e testata personalmente, Confermata in fase di revisione sospensioni.

 

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