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In bici dopo la quarantena, si esce nella fase due, ma solo con tanta attenzione!

In bici dopo la quarantena, finalmente nel prossimo mese di Maggio si prospetta la tanto attesa riapertura delle attività sportive svolte all’aria aperta, sebbene con tutta una serie di necessarie attenzioni e misure di sicurezza. Si apre la fase due in cui è possible uscire in bicicletta, ma vediamo dove si può andare e come comportarsi …

Si potrà uscire in bicicletta, senza varcare i confini della propria regione, attraversando diversi comuni. Non si può spostare la bicicletta in macchina. Visto che gli spostamenti con veicolo a motore sono inquadrati con regole diverse legate a lavoro, salute, necessità e la nuova voce per visitare i congiunti.

Si parla infatti di attività motorie svolte in maniera individuale, senza creare assembramento e rispettando le dovute distanze di sicurezza. Si alle uscite individuali, niente gruppi. Rispettare la distanza di almeno due metri, salvo uscire con membri dello stesso nucleo familiare.

Mentre aspettiamo di poter uscire in mountain bike, possiamo prepararci al meglio per affrontare nel modo migliore la tanto agognata libertà, senza incorrere in pericoli e in spiacevoli disavventure.

Attenzione! Prima di uscire frettolosamente di casa dovete fare i conti con lo stato del vostro fisico, lo stato mentale, la meccanica del vostro mezzo, l’attrezzatura e la vostra sicurezza.

In bici dopo la quarantena, Fisico, Mente, Meccanica e Sicurezza

Prima di uscire di casa, per affrontare nel miglior modo la situazione dovremo considerare numerosi aspetti: il fisico, la mente, la meccanica, l’attrezzatura tecnica e la sicurezza personale.

In bici dopo la quarantena mente fisico e meccanica MTB bicicletta

Potremo uscire serenamente solo dopo aver seguito con scrupolo la necessaria check list che racchiude tutti gli aspetti più importanti.

In bici dopo la quarantena, il fisico

Il corpo umano risente in maniera signficativa del cambio di stile di vita, e subisce delle sostanziali variazioni dopo circa due mesi di stop forzato delle normali attività lavorative e sportive; queste problematiche sono causate da una profonda mutazione delle abitudini fisiologiche e comportamentali.

In bici dopo la quarantena mente fisico e meccanica MTB bicicletta

Una vita sedentaria provoca ad esempio la mutazione dei ritmi cardiaci, cardiovascolari, respiratori e digestitvi, che si sono adattati alle “nuove necessità”. Il cuore si affatica più facilmente sotto sforzo, la circolazione è più lenta, la respirazione meno reattiva, stomaco e intestino sono più pigri. Tutta la muscolatura è meno tonica e prestante, probabili gli aumenti di peso e massa grassa.

Bisogna quindi considerare che “quello che facevamo prima non può essere sicuramente fatto adesso“, con questa semplice frase cerco di sintetizzare un concetto ben più complesso; avendo perso il ritmo degli allenamenti dovremo sicuramente iniziare dal basso e tornare indietro di qualche step, prima di affrontare lo stesso tipo di percorsi a cui siamo abituati.

Un inizio graduale è indispensabile per consentire al fisico di sopportare il carico di lavoro richiesto dopo una lunga pausa forzata.

Riabilitazione graduale

Dovremo riprendere le uscite e gli allenamenti in bici alleggerendo notevolmente il “carico di lavoro fisico” con un ritmo più leggero e semplice.

In bici dopo la quarantena mente fisico e meccanica MTB bicicletta

Non iniziate da grandi scalate montane con migliaia di metri di dislivello, ma con uscite più semplici; affrontate meno salite, con dislivelli facili che ci consentano di riprendere il ritmo senza affaticarci troppo in maniera improvvisa.

Preferite quindi le pedalate più semplici in terreni meno ripidi e impervi, aumentate il numero delle pause e non fatevi mancare adeguata idratazione e nutrizione. Meglio non allontanarsi troppo per evitare malori o necessità impellenti lontani da casa. Con il movimento e la postura curva andrete sicuramente a risvegliare anche l’intestino..

In bici dopo la quarantena mente fisico e meccanica MTB bicicletta
simpatica bicicletta WC

Questa fase di riabilitazione è necessaria per poter riprendere gradualmente i ritmi ormai persi ma facilmente recuperabili. Senza danneggiare la salute e senza incorrere in drammatiche conseguenze che evito volentieri di elencare.

Il nostro corpo funziona come un grosso macchinario industriale, che in questo caso è rimasto fermo parcheggiato; dovrete riaccendere i motori facendoli riscaldare, senza sottoporli a stress eccessivi a freddo; riportandoli a pieno regime solo quando si raggiunge la dovuta temperatura.

Attività sportiva in casa, durante la quarantena

Chi ha svolto attività sportiva durante tutta la quarantena si trova sicuramente più agevolato rispetto a chi preso dallo sconforto o dalla mancanza dei mezzi si sia abbandonato ad una vita lenta e sedentaria.

Per entrambe le categorie vale esattamente lo stesso consiglio, ma chi è rimasto fermo deve ripartire con maggiore attenzione. Si inizia dalle basi con movimenti limitati nel tempo, nella distanza e nella difficoltà.

Siete ancora in tempo per seguire dei validi piani di allenamento domestico da svolgere in casa.

Praep Propilot, attrezzo per allenamento mirato da MTB

Oltre al potenziamento muscolare mirato per la MTB vi consiglio poi di eseguire lo stretching, per distendere e rilassare la muscolatura senza incorrere poi in contrazioni o dolori a seguito dell’attività.

In bici dopo la quarantena, La mente

Oltre alle problematiche fisiche si aggiungono come aggravanti i fattori psicologici e lo stess accumulato. Si tratta di aspetti fondamentali da non trascurare, in quanto una mente distratta o affaticata non assicura la giusta prontezza di riflessi e reattività.

Doti necessarie per affrontare un sentiero sterrato che presenta ostacoli improvvisi distribiti su un terreno dissestato.

E’ quindi necessaria la massima lucidità e tranquillità prima di uscire in MTB; risultato sicuramente difficile da ottenere in questo periodo estremamente complicato.

Per agevolare la ripresa durante l’attesa potete dedicarvi ad attività rilassanti, prediligendo ad esempio esercizi sportivi/meditativi come lo Yoga; molto utile per rafforzare il tono muscolare e l’equilibrio mentale. Lo Yoga è un’attività praticata e consigliata da numerosi sportivi di alto livello e professionisti.

Potete curare la respirazione e seguire i numerosi tutorial presenti in rete.

Con l’insorgenza di stati di stress e ansia maggiori è bene invece, senza vergona ne timori, rivolgersi a uno specialista che possa darvi il giusto supporto e i giusti consigli. Per velocizzare il recupero facilitando un compito spesso piuttosto complesso.

In bici dopo la quarantena, la meccanica

In bici dopo la quarantena con la massima sicurezza, dovrete eseguire tutta una serie di controlli per verificare che il vostro mezzo sia in condizioni ottimali, e idoneo per affrontare il Trail.

Dovremo fare sicuramente il controllo della pressione pneumatici, sigillante tubeless, stato dei copertoni, funzionalità dei freni, il serraggio delle ruote, la lubrificazione e la regolazione del SAG delle sospensioni.

Ruote tubeless, pressione e usura

Per le mountain bike dotate di montaggio tubeless considerate che il lattice inserito all’interno del copertone tende a solidificarsi diventando inefficace.

E’ quindi necessario effettuare un controllo del livello e un eventuale rabbocco lattice, vi lascio il link del tutorial. Diversamente, appena possibile recatevi dal meccanico di fiducia.

Controllo della pressione dei pneumatici e del loro stato di usura. Un copertone sgonfio sotto il peso della bici tende a formare crepe o screpolature. Controllatene lo stato prima di salire in sella.

Pompa con manometro per il controllo della pressione

Visto il cambio di stagione con un copertone usurato o con il lattice secco si presenta il momento giusto per il cambio della copertura, ecco quali copertoni scegliere.

Controlli vari prima di uscire in mountain bike

Controllate il serraggio delle ruote che potrebbe essere variato dopo l’utilizzo sui rulli; se non sapete come chiudere correttamente un quick release potete guardare qui.

Controllate che i freni funzionino perfettamente. Le pastiglie potrebbero essersi danneggiate a seguito di un lavaggio sbadato o per via di olio colato con la bici appesa in verticale. Se il vostro impianto freni fischia e non garantisce la giusta potenza si può essere vetrificato, ecco come risolvere.

Lubrificate la trasmissione della bici affinchè funzioni nel modo corretto, rimuovete il lubrificante esausto e sostituitelo. Ecco come lubrificare la trasmissione.

Controllate il SAG delle sospensioni, con il passare del tempo le sospensioni ad aria tendono a perdere pressione. Si riduce quindi il SAG andando a modificare il rendimento delle sospensioni. Vi occorrono pochi minuti ecco come controllare il SAG della vostra forcella.

In bici dopo la quarantena, la sicurezza

Fisico in forma, mente lucida e bici in ordine sono fondamentali, cosi come la vostra sicurezza.

Se ne siete sprovvisti ricordate che prima di mettersi alla guida di una mountain bike in fuoristrada è necessario dotarsi delle dovute protezioni tecniche.

Il casco, i guanti e gli occhiali sono indispensabili. Potete poi aggiungere le ginocchiere e le gomitiere a seconda del vostro livello e dei trail affrontati.

Casco e guanti si trovano a un prezzo irrisorio, vi lascio il link per acquistare degli occhiali tecnici da MTB scontati del 70% riuscirete ad acquistarli con circa 25 euro.

Abbigliamento tecnico e zaino

Non solo protezioni ma anche l’abbigliamento tecnico. Stiamo pasando dalla stagione invernale alla stagione calda, senza esserci abituati alla transizione delle temperature medie. Indossate quindi abbigliamento adeguato alle temperature, abbastanza leggero.

La combinazione ideale è data da un maglia leggera corta/lunga estivo primaverile, con sopra una giacca leggera da poter indossare/togliere in base alla necessità. Vista la variabilità del tempo, non bisogna uscire troppo pensanti nè troppo leggeri, senza possibilità di potersi cambiare durante il giro.

Uno zaino sarà piuttosto indispensabile, per portare dietro attrezzatura e abbigliamento. Non devono mai mancare gli snack e gli attrezzi per la riparazione essenziale delle ruote. Pompa, leve, camera d’aria e pezzette. Considerate di acquistare uno zaino MTB se vi manca nella dotazione.

Meglio uscire con qualcosa in più che accorgersi nel momento del bisogno di aver qualcosa in meno…

Idratazione e borraccia

Viste le temperature calde ricordate che sarà necessario un maggiore apporto di liquidi rispetto alla stagione invernale. Portate con voi una borraccia o una sacca idrica; ricordatevi di controllare se la borraccia è da sostituire.

Come affrontare un trail in MTB dopo la quarantena

La velocità di percorrenza e gli sforzi vanno calibrati con maggiore attenzione, moderate la velocità e dosate le energie.

Tenete poi in considerazione che lo stato dei sentieri sarà peggiorato notevolmente, visto che sono rimasti inviolati per un lungo periodo. La natura tende a riprenedere i suoi spazzi con la crescita delle piante. Gli animali smuovono il terreno dando origine a nuove scanalature o buche.

Discesa tecnica dissestata

E’ molto pericoloso percorrere un sentiero senza prima averlo perlustrato. In questo, anche se si tratta di un sentiero abituale, vale la stessa regola, in quanto potreste trovare nuovi ostacoli in punti pericolosi; dovete quindi moderare la velocità per evitare cadute spiacevoli che possono tenervi fermi per ulteriore tempo!

Vista poi la prolungata assenza collettiva, al momento della liberazione sarà molto probabile trovare i trail piuttosto affollati, state ancora più attenti e prudenti.

Quindi non abbiate fretta di inforcare la bici senza prima aver programmato e conosciuto il vostro stato fisico e mentale, aver controllato mezzo e l’attrezzatura tecnica.

Palestre chiuse, personal trainer

Vista la lunga chiusura delle palestre e società sportive, per chi può sostenere la spesa, consiglio di farsi affiancare da un personal trainer qualificato o un istruttore di MTB. In questo modo vi garantite una preparazione di primo livello e aiutate economicamente le professioni che in questo momento continueranno a restare bloccate a causa del decreto.

Condividete l’articolo con i vostri amici biker, sperando di fornire spunto per utili consigli e comportamenti virtuosi.

Buone future pedalate in serenità e sicurezza, arrivederci per la prossima lettura!

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